A partire dall'A.A.2022-2023 sono venuti meno gli obblighi ministeriali sull'attuazione di una didattica mista negli Atenei. Durante il periodo pandemico i corsi di laurea hanno registrato numerose lezioni dei corsi, materiale che si è rivelato estremamente prezioso per la componente studentesca.
- Q: Che fine hanno fatto streaming e registrazioni?
A: I docenti hanno libertà di scelta, ma la tendenza maggioritaria è il ritorno miope a una didattica in presenza che non tiene conto dei vantaggi derivanti dagli strumenti utilizzati durante il periodo pandemico. - Q: Cosa dicono le normative e i regolamenti di Ateneo?
A: Le normative ministeriali spingono per una didattica prevalentemente in presenza, pur non ponendo dei divieti sull'erogazione di didattica in forme alternative. Non è assolutamente vietato il registrare/fare streaming durante una lezione svolta in presenza. I regolamenti di Ateneo non affrontano la tematica (Ci arriveremo? Chissà...). - Q: Quale opinione hanno i docenti a riguardo?
A: L'argomento è controverso. Citiamo alcune opinioni...- Esiste una fetta di componente docente che non ripudia lo strumento, ma che semplicemente ritiene inutile registrare nuovamente le lezioni se il programma del loro corso risulta immutato rispetto al precedente anno accademico (idea tutto sommato sensata eh). In alcuni casi i docenti hanno segnalato a chi ne avesse bisogno la possibilità di utilizzare le registrazioni degli anni passati.
- Esiste una fetta di componente docente che ritiene dannoso lo strumento delle registrazioni, con ragioni che vanno dal "le persone non vengono in presenza a seguire / non siamo una università telematica" a "seguire a distanza non è la stessa cosa, lo studente è disincentivato dal prendere appunti in modo intelligente".
- Esiste una fetta di componente docente (componente estremamente minoritaria) che continua a creare nuove registrazioni.
- Q: Cosa succede se utilizzo le registrazioni degli anni passati e il programma dell'anno accademico attuale risulta diverso?
A: Non è un problema, a tal proposito richiamiamo l'Art.23, comma 18, del Regolamento didattico di Ateneo
Gli studenti hanno diritto a sostenere l’esame sul programma dell’anno accademico in cui hanno seguito il corso, fino alla conclusione del terzo anno accademico successivo. Quale che sia il programma, le modalità d’esame rimangono quelle dell’anno accademico in cui l'esame viene sostenuto. La richiesta di svolgere l’esame su un programma diverso da quello svolto nell’ultimo anno accademico deve essere presentata dallo studente almeno dieci giorni prima dell’appello d’esame.
Detto in parole povere: potete usare le registrazioni dell'anno scorso e richiedere di sostenere l'esame col programma dell'A.A. precedente. Si osservi che non si garantisce la possibilità di sostenere l'esame con le modalità allora vigenti, nel caso in cui il docente abbia alterato le modalità d'esame (dipende dal docente stesso, che comunque dovrà tenere conto del programma diverso in caso di richieste). - Q: Sto usando le registrazioni dell'A.A. passato, ma il programma non è cambiato rispetto all'A.A. attuale: è necessario richiedere di sostenere l'esame col programma vecchio?
A: No, è fondamentale solo se vi accorgete che ci sono delle differenze tra i due programmi. Se il programma non è cambiato potete usare le registrazioni degli anni passati e sostenere l'esame col programma dell'A.A. attuale. - Q: Sono una matricola, posso richiedere di sostenere un esame degli A.A precedenti?
A: Non è possibile richiedere di sostenere un esame col programma relativo a un anno accademico in cui voi non eravate iscritti all'Università di Pisa. Potete però utilizzare le registrazioni degli anni passati, e presentarvi col programma attuale, nel caso in cui non ci siano state variazioni nel programma.
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